Giù la maschera , fascisti in doppiopetto !

                                            Giù la maschera , fascisti in doppiopetto !

infamate di Gasparri e La Russa

Negli anni ’70, nella pienezza dei movimenti di partecipazione democratica per la trasformazione egualitaria della società, i fascisti La Russa e Gasparri erano dalla parte della strategia della tensione che auspicava un regime autoritario a suon di bombe, stragi  e complotti.

La mia generazione ha speso la propria gioventù per salvare l’Italia dal golpismo e stragismo: le contrade e le città italiane sono piene di lapidi che ricordano il sacrificio di centinaia di nostri coetanei, i “ nuovi partigiani”. Così come ha combattuto nei luoghi di lavoro e nel paese per conquistare la dignità del lavoro e un parziale stato sociale , negato da potenti corporazioni e dal padronato. E allo stesso tempo per scrollarci di dosso il soverchiante fardello di istituzioni,ordinamenti e uomini  del ventennio fascista.

Nel mentre che i fascisti La Russa e Gasparri erano parte di quel MSI sedizioso e squadrista  al servizio della borghesia e che tanti lutti ha procurato tra i lavoratori, gli studenti, gli antifascisti. L’indulgenza togliattiana e democratica Costituzione hanno permesso a questi scherani di autoalimentarsi e di fare ulteriori malefatte, ma il disprezzante giudizio storico su di loro – sul loro focoso reiterare  l’appartenenza fascista – è un sentimento comune degli italiani : è scritto nelle migliaia di epigrafi che ricordano l’olocausto partigiano e le vittime delle decine di stragi impunite.

Solo il troiaio berlusconiano – la perdita di senso e valori della democrazia costituzionale repubblicana  – permette a costoro di occupare posti altezzosi e di sputare quotidiane-bavose-provocatorie sentenze.

La storia non è finita ! Non moriremo Berlusconiani!! Non è detto che costoro non tornino nei luoghi di origine, le fogne !

I Gasparri,Alemanno,Storace, si portano ancora appresso l’incubo dei calci in culo presi ripetutamente negli anni ’70 dagli antifascisti autonomi di “ via dei Volsci”.

Il Presidente della Corte Costituzionale dell’epoca, Giuseppe Branca, ebbe modo di ringraziare pubblicamente gli autonomi, per l’operazione di nettezza urbana esercitata a Roma nei confronti  del rigurgito dei rifiuti fascisti. Sono orgoglioso di mio figlio Mario : equilibrato,serio,responsabile, già uomo europeo e lungimirante, nonostante il fosco avvenire che si prospetta per la sua generazione. Mario è stato educato alla tolleranza e la rispetto soprattutto dei più deboli, alla solidarietà e alla partecipazione sociale. Il 14/12 era a manifestare , consapevole di quali e quante sfide sono addossate alla “ generazione precaria “ . E’ stato rastrellato a caso insieme ad altre decine di giovani, a cui  è stato fatto assaggiare il sadismo di celle di sicurezza gelide e sudice,il cui unico giaciglio era il pavimento lercio, lasciati senza cibo. fatti oggetto di scherno , vessazioni psicologiche e minacce “ genovesi”, di ritornelli  inneggianti  il nazifascismo .

Il ministro Maroni se non vuole diventare l’emulo di Kossiga, prima di scagliare gli strali contro il movimento , si guardi in casa propria ! Veda e sanzioni il comportamento illegale dei corpi di polizia. Bonifichi ed espella le numerose “ mele marce” , che a Napoli e Genova nel 2001 torturarono e ferirono nelle caserme e nelle piazze, che uccisero Aldrovandi e altri ancora, che ogni anno aggiornano la statistica dei danni procurati a migliaia di giovani,diversi e immigrati. Provveda innanztutto alla rieducazione e alla formazione costituzionale dei “ servitori dell’ordine”, che tuttora vedono nel manifestante , nel cittadino, un essere inferiore, su cui si può infierire,vituperare,produrre prove false, “ sicuri dell’impunità”.

Su Mario Miliucci pende un disegno persecutorio,quello di utilizzarlo come capro espiatorio e monito nei confronti della rivolta della “ generazione precaria” alla spudoratezza della classe politica dominante. In quanto manifestante è reo di “ resistenza  alle nefandezze del governo” , un reato a cui si sentono accomunati almeno 40 milioni di italiani !

Mario porta un cognome specchiato, integerrimo e rispettato ( anche dagli avversari e financo dai funzionari di polizia) : luoghi comuni, banalità, meschinerie e falsità possono servire solo ad influenzare coscienze tiepide e magistrati asserviti. Mario va liberato e prosciolto, la “ generazione precaria” è un bene prezioso per la democrazia e per garantire un avvenire a questo paese.

 Il “ volscevico “ Vincenzo Miliucci 

Giù la maschera , fascisti in doppiopetto !ultima modifica: 2010-12-19T19:40:00+01:00da officinafuturo
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