UN ALTRO SCHIAVO

mar, 21 set @ 06:16 UN ALTRO SCHIAVO COME NOI È MORTO A LATINA
Pubblicato in:: Numero791-10

 Un operaio è morto folgorato nei dintorni di Latina. Un operaio, un uomo, un 
 padre, un figlio, un marito, un fratello, un altro uomo con i suoi sentimenti e 
 affetti non c’è più. Qualcuno, una madre, una moglie, una figlia, una sorella, un 
 padre o un figlio l’ha perduto, per sempre, irrimediabilmente. L’ha perso anche la 
 classe a cui apparteneva, la classe degli schiavi salariati, dei “senza nome”, dei 
 numeri “usa e getta”, la classe che ogni giorno vede morire i propri membri in uno 
 stillicidio senza fine. 
 La morte di un singolo operaio non fa notizia! Fa più notizia la morte di un 
 mercenario italiano che in Afghanistan, sparando contro gli insorti in lotta per la 
 liberazione del loro paese e del loro popolo dagli aggressori stranieri, è stato 
 colpito a sua volta: il prete, sapendo di mentire, lo ha onorato dicendo che “è 
 caduto per un mondo migliore”. 
 La morte balza sui giornali se tocca almeno a tre-quattro operai, come è accaduto a 
 Capua, e rimbomba ancora di più quando viene a galla che quella morte è stata 
 favorita da funzionari Asl ispettori del lavoro che firmavano carte false per dare 
 l’agibilità di lavoro in luoghi, come la cisterna teatro del massacro di tre vite 
 operaie, che meritano solo di essere sigillati e interdetti pure ai cani. Invece 
 quegli operai sono stati trattati peggio dei cani, comandati a lavorare e morire come 
 veri e propri schiavi, come gli schiavi buttati a Roma nelle arene a morire sbranati 
 dai leoni. 
 Di fronte alla tragedia umana che ogni giorno colpisce e marchia la vita degli 
 operai, fa ridere il segretario della Cisl Bonanni, uno degli artefici della perdita 
 dei diritti degli operai anche in tema di sicurezza sul lavoro, quando, ancora scosso 
 per la contestazione ricevuta a Torino, qualche giorno dopo al comprensivo 
 giornalista del Corriere della Sera piangeva: “Mi potevano fare male, il fumogeno mi 
 ha bucato il giubbotto, poco più sopra e mi colpiva in faccia, povero me, mi faceva 
 male!”. Al vigliacchetto, borioso però con gli operai, sarebbe il caso di farlo 
 scendere in qualche cisterna tossica per pulirla! 
 Spartacus 

da “Operai contro”

UN ALTRO SCHIAVOultima modifica: 2010-09-21T11:10:58+02:00da officinafuturo
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento