qualche passo nell’economia

 in forma molto sintetica per chi vuole incominciare a capirci qualcosa e poi approfondire… 

la sovraproduzione
l’evolversi della tecnologia ha portato all’uso forzoso dei lavoratori e delle macchine con conseguente abbondanza di prodotti- per qualche tempo le famiglie hanno capacità di consumare basandosi su buoni salari e sullo sfruttamento (dei padroni) dei paesi vittime- poi i governi occidentali utilizzano lo strumento dell’inflazione per sostenere le spese per nuovi servizi e per finanziare le aziende-l’inflazione si scarica su salari e sui mercati internazionali che hanno capacità di gonfiare i loro commerci (a scapito dei paesi vittime)- i paesi occidentali più deboli cominciano a pagare la loro debolezza in campo industriale-economico- in questi paesi il tenore di vita si abbassa (le vacanze in Grecia erano facili per noi che non eravamo ricchi)

prime strette politico-finanziarie
si va delineando la formazione di banche d’affari che operano a livello europeo e mondiale-le banche sono spesso partecipate da pochi potentati industriali-a loro servono regole precise per operare con superiorità nel paesi concorrenti del mondo occidentale (le altre parti del mondo restano terreno di rapina)-i governi occidentali assecondano i voleri della finanza e cercano la collaborazione di sindacati e partiti fintamente popolari-è ancora possibile operare sui mercati utilizzando la moneta come merce aggiunta alle altre merci

l’euro
con l’introduzione dell’euro spariscono le banche centrali nazionali europee che vengono privatizzate e trasformate in banche d’affari che rispondono ai lori soci-nessuno stato europeo ha potere di battere moneta-l’euro non è più una merce perchè non può essere negoziato sui mercati non avendo legame con le capacità produttive dei singoli stati ma solo con le autorità finanziarie, è solo termine di paragone/scambio-le banche d’affari hanno assunto (in un primo tempo per conto degli stati e poi in forma assoluta) il potere di battere moneta e quindi di prestarla-sono le banche a determinare il valore della moneta, del debito, del deficit, dei tassi di sconto, del costo del lavoro, delle materie-sono le banche a determinare le politiche economico/finanziarie-sono le banche a determinare la vita e la morte di alleati e avversari chiedendo regole ai politici e pronte a disattenderle-sono le banche che gonfiano le bolle (qualche volta senza più la capacità di controllarne l’esplosione Fannie Mae, Freddie Mac, Merryl Linch, Standard & Poors) altre volte per preciso calcolo

il debito
gli aiuti al settore bancario/finanziario hanno superato 14000 miliardi di $=un quarto del PIL mondiale-in realtà questa somma non è del tutto reale perchè non tutto l’ammontare del mercato borsistico è concreto, una buona parte si fonda sui future, sull’azzardo speculativo, sulle potenzialità-nei paesi industrializzati il deficit pubblico (strutturale) è passato da 2,2% a 10,1% nel 2009-la Grecia ha un debito pubblico del 120% del PIL ma quello delle imprese è 50% (scarsa economia industriale) in Europa è del 100% (e questo lega le imprese alla banche)-la GB ha debito pubblico 110% del PIL e delle famiglie 202% (non c’è base di risparmio, ma consumo indebitato per il futuro)-negli USA è previsto un debito pubblico 100% nel 2010 e deficit 11% nel 2011, significa un balzo strutturale verso l’impossibilità a saldare i debiti (anche grazie alle scelte politiche e sociali di Obama)-nel 2009 la Cina ha acquistato 4,6% dei titoli di stato USA (nel 2008 aveva acquistato il 20,2% e nel 2006 il 47,4%) – il Giappone è il maggior creditore mondiale degli USA con 768,8 miliardi di$-il rapporto dollaro/euro è passato in pochi mesi da 1,5 a 1,28

la politica
non l’euro è merce ma lo è tutto il denaro nel suo insieme e la contrattazione/speculazione sulle monete equivale a trattare di arance, cipolle, motori, case, minerali, energia-l’assenza voluta degli stati nella contrattazione internazione della merce denaro lascia spazio a speculatori, banditi, industriali, politici, truffatori, venduti-le guerre hanno sempre diversi aspetti e dentro le sponde opposte ci sono figure che trattano con amici e avversari-gli USA restano il paese di riferimento in quanto detentore di capacità impositiva industriale, commerciale, militare-il loro peso è diminuito in relazione alla loro debolezza economica strutturale ma restano un paese con una sola guida politica, sede di molti mercati/brevetti mondiali, con capacità di innovazione tecnologica-non è così per l’Europa, solo qualche stato lo è ma di dimensioni ben minori degli USA e soprattutto senza un esercito strutturato per guerre di lunga durata-solo la Germania vanta un attivo commerciale=158 miliardi di euro, anche la Francia è in debito-ancora alla fine della seconda guerra i trust privati detenevano il potere sovrano sui paesi non sviluppati e lo hanno mantenuto, dopo l’era Reaganiana questo potere si è esteso dapprima ai paesi del patto di Varsavia ed in seguito dal 1999/2000 si è esteso a tutto il mondo

qualche passo nell’economiaultima modifica: 2010-05-15T14:22:00+02:00da officinafuturo
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