Fino a quando?

Una buona notizia  alza il morale di noi che lottiamo contro le guerre, anche quelle chiamate umanitarie.

Il governo olandese è stato bocciato dai laburisti (parte di maggioranza) sulla votazione per prorogare la presenza militare in Afghanistan oltre il 31 agosto prossimo, l’insistenza della NATO nel chiedere/volere sempre più soldati e armamenti per continue azioni contro la popolazione ha raccolto un netto diniego che ha anche messo in crisi il governo.

L’osannato e ignobile Obama ha inviato altri 30000 marines (totale 100000), il governo italiota manderà altri carabinieri e militari specializzati, le spese militari del mondo globalizzato (quello che ci contiene e che vuole ragione sempre) sono le uniche ad aumentare sempre nonostante la crisi economico-finanaziaria-industriale, le potenze occidentali e annesse hanno installato basi attrezzate con aerei supersonici, droni, sistemi d’arma e puntamento missilistico a ricerca magnetica e infrarossi, logistica informatizzata in connessione satellitare, enorme capacità di consumo energetico, contano sul coinvolgimento/collusione con vendute marionette politiche locali e banditismo organizzato nelle forze di polizia locali.

Ma tutto ciò è finora servito per uccidere un po’ di ribelli afghani (che lottano per la propria vita attuale e futura) e tantissimi civili, bambini compresi.

Le informazioni dicono che in questa settimana nella provincia di Marjah, abitata da circa 100000 persone, le azioni militari hanno fatto scempio nella popolazione e addirittura la croce rossa chiede una tregua per portare aiuti;“gli effetti collaterali” uccidono non sollevano semplicemente polvere, questa è invece depositata sugli occhi e sulle meningi di un popolo (quello che non vuole più vedere, quello che si disinteressa). I taleban invece sempre sotto attacco dimostrano una vitalità che non ha interruzioni: e come potrebbe essere il contrario dato che essi combattono li in Afghanistan, e lo fanno per se stessi, per i loro simili, per il futuro del loro paese che dovrà essere come loro vorranno, non come vorrà la NATO e i governi che la foraggiano.

Anche se non dovesse piacerci l’Afghanistan dei taleban, quello sarà l’Afghanistan e non il paese di un ipotetico pensiero occidentale.

Non è la guerra offensiva la soluzione dei mali del mondo, il terrorismo che USA e paesi asserviti dicono di combattere è in realtà il concetto base del sistema imperialista: imposizione di volontà, regole obbligate, coercizione, schiavismo, ignoranza, idolatria del superuomo. Il sistema imperialista è un regime fascista.

La guerra di resistenza che ha generato il nostro stato sociale è l’unico esempio di guerra accettabile, proprio perché chiama un intero popolo ad opporsi con le armi contro un nemico che le armi le ha già usate.

La precedente amministrazione provinciale di Lodi aveva costituito un “ufficio pace” che era stato frutto delle azioni politiche e manifestazioni pubbliche sviluppate dalle organizzazioni presenti e attive nel territorio; pur non idealizzando il livello istituzionale è possibile affermare che il significato positivo del lavoro svolto si era parzialmente concretizzato in quell’organismo da utilizzare per ulteriore lavoro di informazione, agitazione, lotta contro le guerre.

E’ ora di mettere sotto accusa l’attuale insignificante amministrazione provinciale attaccandola dal punto di vista politico per poi attuare azioni di costruzione sociale democratica ed è anche ora che azioni politiche siano attuate per ricostruire organizzazioni popolari di resistenza/opposizione alla guerre e alle folli spese militari.

Anche quello che si chiama centrosinistra è colpevole di ignavia, contribuzione, sostegno, scelte, vigliaccheria in ordine all’essere guerrafondaio, dato che nel Parlamento della Repubblica continua a votare per la continuazione della guerra economicamente finanziata.

Il detto degli antichi romani vis pax para bellum è stato ormai trasformato nella scelta della guerra preventiva senza più cercare una qualsiasi scusante: esattamente come fecero i nazisti con Cecoslovacchia e Polonia.

Noi non abbiamo nessuna scusante per restare ancora dentro alle nostre case davanti alle notizie di stragi compiute anche nel nostro nome.

Fino a quando sopporteremo quanto sta avvenendo?

Fino a quando avalleremo le loro scelte di morte?

Fino a quando sopiremo le nostre intelligenze?

Fino a quando il nostro animo resterà insensibile di fronte a soprusi e sofferenze impartite ad altri esseri umani?

 

Fino a quando?ultima modifica: 2010-02-26T07:26:54+01:00da officinafuturo
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