UN FATTO…QUOTIDIANO

Accade ogni giorno in una fabbrica di questo paese: un guasto, incidente, tragedia…operai che muoiono, restano infortunati/invalidi, danni ambientali e alla salute di diverse persone.

Ieri è accaduto a Lodi alla Baerlocher (azienda chimica a rischio industriale), è esploso un reattore che ha ferito tre operai con ustioni di 1° e 2° grado, un reparto della fabbrica seriamente lesionato, una nube nera che si è diffusa sulla città.

Ovviamente ASL-ARPA-vigili del fuoco-sindaco (cosa ne sa?) subito dicono che non c’è pericolo per coloro che rspirano, tanto respirano già le tante schifezze che girano per l’atmosfera.

La Baerlocher produce saponi plastici base per il pvc, quindi nella nube c’erano quantomeno sali di cloro e zinco (per la stabilizzazione del composto).

Hanno detto che ci sarà un’inchiesta; perchè è accaduto? perchè è stato superato il limite di sicurezza?

UN FATTO…QUOTIDIANOultima modifica: 2010-01-14T09:48:09+01:00da officinafuturo
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2 pensieri su “UN FATTO…QUOTIDIANO

  1. proponi agomenti giusti; intanto è opportuno contrastare gli abusi ovunque esse siano e di qualsiasi tipo e poi occorrerebbe una nuova filosofia di fondo, in grado di indirizzare tutto verso come dovrebbero andare le cose. Non vedo in giro simili giganti del pensiero, per porre le fondamenta di un simile lavoro. Si tira avanti, con la collaborazione (indispensabile di tutti), ma sull’0nda del divenire, per inerzia e per la continuazione di profitti vecchi e nuovi, non rispettosi sempre di una vera giustizia per il presente e per le future generazioni. Almeno bisognerebbe trovare la giusta direzione di marcia….o le direzioni cooperanti. Tutto sembra oggi correre in una frenesia di avvenimenti che ci costringono a porre nuove soluzioni, ma manca un piano generale in grado di accogliere tutte le strategie necessarie. Oltre alla impotenza dei nostri limiti mentali, vi sono gli interessi intrecciati che non permettono di separare il bene dal male, in un coacerbo difficile da districare. Una vera ideologia di fondo, all’altezza delle sfide del presente e di qullo che ci aspetta, tu la conosci….???
    un saluto

  2. Per anni le generazioni che ci hannopreceduto hanno guardato all’esperienza della rivoluzione sovietica come ad un faro, poi le disillusioni e gli errori compiuti da governanti non all’altezza o decisamente criminali. Credo che sarebbe fin troppo facile, ma anche fuorviante rifarsi semplicisticamente a grandi pensatori/teorici del passato Hengels, Lenin, Gramsci, Marx…o a grandi politici Lumumba, Guevara, Bolivar, Maceo, Ho ci min, Mao…non vendo illusioni facili, ritengo che l’idea di comunismo sia ancora il pensiero indicatore per le classi subalterne che da sè hanno il compito di costruire il proprio presente ed il futuro per le generazioni a venire, nella consapevolezza che niente è facile e che per costruire dapprima la resistenza e poi un avvenire migliore bisogna conoscere e padroneggiare le scienze, agendo secondo principi di uguaglianza e di libertà
    Francesco

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