SCHIAVI A ROSARNO

mar, 12 gen @ 09:44

FLAI E CGIL AL SERVIZIO DEI PADRONI
Pubblicato in:: Numero659-09

All’interno riportiamo un Comunicato stampa della FLAI e CGIL sulla rivolta dei

braccianti di Rosarno datato 08/01/2010.

 

Dopo aver accusato Maroni di fare orecchie da mercante comunicano che in Italia sono

50.000 i lavoratori dell’agro industria in una situazione analoga a quella di

Rosarno.

 

Maroni non fa orecchie da mercante, Maroni difende con la polizia gli

interessi dei padroni.

 

Ma se altri 50000 operai vivono in una situazione analoga a quella di Rosarno voi

sindacalisti in tutti questi anni cosa avete fatto?

 

Flai e CGIL proseguono:”Al Ministro evidentemente sfugge che questi lavoratori sono

tenuti sotto ricatto dalla malavita italiana, che ha individuato nel lavoro agricolo

un business particolarmente appetibile sul quale investire servendosi della

manodopera a basso costo degli extra-comunitari.”             ………”Ma occorre che tutti –

politica, società civile e Organizzazioni delle imprese – si muovano per una volta in

difesa di questi lavoratori e che si adoperino per trovare delle soluzioni

accettabili che siano in grado di liberarli dalle catene dello sfruttamento e dal

ricatto della malavita”.                        

 

Per Flai e CGIL non sono i padroni i responsabili, ma i ricatti della

malavita.

 

Non sono i padroni che si servono della malavita, non sono i padroni spesso essi

stessi della malavita.

 

Chi dovrebbe difendere gli operai? Non i sindacati, ma i politici della borghesia e

l’organizzazione dei padroni.

 

Questi sindacati sono in mano a dei codardi venduti al padrone.

 

I sindacati non hanno indetto un secondo di sciopero, non hanno intrapreso nessuna

iniziativa generale di lotta.

 

Lo stesso fanno con gli operai dell’industria che vengono licenziati.

 

L’unica cosa che interessa questi sindacalisti e sedersi al tavolo con politici e

padroni

 

il testo è tratto da OPERAI CONTRO

SCHIAVI A ROSARNOultima modifica: 2010-01-12T11:22:41+01:00da officinafuturo
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