CHE ARIA TIRA

– La commissione regionale ambiente il 2 dicembre ha approvato il piano provinciale rifiuti della provincia di Bergamo, che si basa soprattutto sulla terza linea dell’inceneritore a Dalmine composto di due linee di potenzialità 400/500 ton/giorno di rsu e assimilati (passerebbe a 710 ton/giorno). L’inceneritore è stato approvato dal comune di Dalmine nel 1997 e dalla regione Lombardia nel 1998 senza la VIA, nonostante le richieste del Ministero ambiente di allora e della Commissione europea, poi il ministro cambiò e nel 2001 comunicò alla REA spa (che gestisce l’inceneritore) che era possibile andare avanti anche senza VIA. Nel 2000 il comune di Dalmine si allarmò e diffidò la REA dal cominciare i lavori di costruzione, ma non ritirò l’autorizzazione. L’inceneritore recupera il 27% di energia dai rifiuti (che hanno un buon potere calorifico perchè contengono plastiche e altri materiali combustibili non differenziati) e produce 14 MWh/h di energia elettrica. L’inceneritore non emette ossigeno e nonostante l’ottimizzazione della combustione, filtri ai camini e moderne tecnologie di alimentazione ciò che viene immesso in atmosfera si somma agli inquinanti già presenti.

– Il comune di Lodi unito ai commercianti per le feste del mercato natalizio ha deliberato un piano del traffico veicolare per ottimizzare i flussi e aumentare le possibilità di accesso al centro cittadino (della grandezza di una cascina di pianura), il piano consiste soprattutto nell’aumento di 122 posti auto a ridosso della ztl così che sia possibile e attraente arrivare quasi in centro con la propria auto e portare il proprio apporto migliorativo alla qualità dell’aria.

Oggi è un po’ ventilato e non piove, però… governo ladro lo stesso

CHE ARIA TIRAultima modifica: 2009-12-09T10:35:00+01:00da officinafuturo
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