GENOVA 2001- LE LOTTE SOCIALI NON SI PROCESSANO

Crema

Sabato 14 novembre

ore 15 presidio in piazza Duomo

Contro le condanne per i fatti di Genova 2001

Ore 17 proiezione video OP Genova 2001

spazio popolare La Forgia http://www.autistici.org/laforgia/

 

Il 9 ottobre scorso si è svolto il processo d’appello per gli indagati sui fatti del G8.
Le pene aumentate dai giudici rispetto a quelle chieste dall’accusa ammontano a più di un secolo di carcere per 10 imputati e vanno da un minimo di 6 anni ad un massimo di 15 anni di reclusione.

Il reato contestato è quello di saccheggio e devastazione, la pena è comparabile a quella prevista per omicidio, quando l’unico sangue versato è stato quello di Carlo Giuliani per mano dei carabinieri.
Queste condanne sono arrivate in un clima di silenzio e vuoto che non ci farà dimenticare però gli avvenimenti di quelle giornate che videro delle mobilitazioni popolari che non si vedevano da decenni in Italia.
Genova ha rappresentato l’apice di un movimento anti-capitalista che aveva riconosciuto nel G8 un simbolo di questo sistema saccheggiatore devastatore, un sistema che si alimenta e prospera attraverso guerre, schiavitù e crisi economiche.

Le proporzioni di questo movimento furono tali che il potere non utilizzò la sua solita maschera di pacificatore, ma bensì il suo volto di oppressore.

La reazione fu violenta, scomposta e mirata: centinaia di feriti, arresti, assalti condotti dalle forze armate in maniera sconsiderata e continuativa a danni di persone inermi, pestaggi, torture psicologiche e fisiche in strada e nelle caserme, abusi di potere da parte dei singoli poliziotti diventati giudici e carnefici nello stesso tempo…una mattanza senza precedenti per la quale non c’è stata nessuna condanna.
A lungo termine invece la strategia adottata è stata quella di mostrare i manifestanti inquisiti come soggetti totalmente estranei ad ogni contesto politico e sociale, dipinti come dei barbari e teppisti in vacanza a Genova solo per fare casino o sfogare le loro frustrazioni represse.

In ogni telegiornale si parla del G8 e si vedono i famosi black block che spaccano le vetrine.
è chiaro invece cosa si nasconde dietro tutta questa farsa: un processo politico in cui le pene devono essere esemplari e rimanere come monito per i movimenti futuri.

Ed il tentativo di rendere impotente ogni espressione di solidarietà di classe con chi si ribella in prima persona.
Ricordiamo, poi, come lo stato in questi anni si è adoperato per forgiare dei nuovi strumenti attraverso la legiferazione sui reati associativi, legati sopratutto alla protesta sociale
Per questi motivi esprimiamo la massima solidarietà ai compagni condannati,  portando avanti le lotte contro questo sistema capitalista basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo I Compagni e le Compagne dello Spazio Popolare la Forgia

Via Mazzini 24 – Bagnolo Cremasco (CR)

GENOVA 2001- LE LOTTE SOCIALI NON SI PROCESSANOultima modifica: 2009-11-12T12:20:00+01:00da officinafuturo
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