NEGAZIONISMO e REVISIONISMO STORICO

A Simone Schiavi – Movimento Sociale Fiamma Tricolore, e a quelli che come lui non solo non hanno memoria, ma tentano di confondere i fatti storici, accomunando (volutamente e provocatoriamente) “la guerra mondiale” con la “Resistenza” (parola che per lui deve essere una bestemmia visto che non la menziona mai), praticando un appiattimento tramite la descrizione del tutto con la semplificazione “i fatti della seconda guerra mondiale”. (il Cittadino del 9 febbraio). La condivisione temporale di un pezzo dello stesso periodo storico non significa che facciano parte della stessa cosa. La guerra è stata voluta unicamente dai regimi nazista e fascista con atti di deliberata aggressione e con un progetto che voleva l’assoggettamento del mondo a sé stessi. La Resistenza è stato un atto di ribellione, conseguenza naturale a tale logica, dopo un ventennio di stragi, omicidi, violenze, torture e deportazioni subite. Non bisogna fare chiarezza, è sempre stato tutto troppo chiaro. Il ricordare ripetutamente e chiaramente questi fatti serve proprio nei confronti di chi, con affermazioni torbide e confuse, cerca di mettere tutti sullo stesso piano, aggressori ed aggrediti, fautori di un regime assassino e fratricida e uomini che hanno osato ribellarsi a tale regime. Il rigurgito fascista e negazionista che tenta di farsi strada grazie al tentativo di cancellazione della memoria storica e alla sua alterazione può essere controllato solo ricordando e sottolineando costantemente quanto realmente successo in passato. Il loro tentativo è la riabilitazione del fascismo tramite lo screditamento degli oppositori con una pratica di azzeramento dei crimini del passato portando tutti i protagonisti sullo stesso piano, con una pratica presente intrisa di violenza, intolleranza, razzismo, xenofobia che, guarda caso, ricalca proprio i fatti già visti nel periodo in questione. Non si possono mettere i campi di prigionia americani e degli stati alleati sullo stesso piano dei lager nazisti: ciò è agghiacciante. Ma che razza di essere umano è un individuo che fa un paragone di questo tipo? Nei campi di prigionia erano reclusi criminali nazisti e fascisti che avevano sterminato milioni di persone inermi la cui colpa era solo di quella di appartenere ad un gruppo etnico, di pensiero o a una religione considerati arbitrariamente illegittimi. Nei lager nazisti venivano annientate persone che non avevano commesso nessun crimine se non quello di esistere. A sessant’anni di distanza, col distacco emotivo procurato dal tempo trascorso, è facile tentare di mettere tutto sullo stesso piano; augurerei però a chi tenta di fare questa operazione di ritrovarsi nella situazione nella quale si sono trovati in quel periodo ebrei, rom, anarchici, gay o semplici oppositori del regime e chiederei loro, ammesso che riuscissero a sopravvivere, come si sarebbero comportati nei confronti di chi, per vent’anni, avesse procurato loro solo violenze, torture, privazioni e morte.
Il ripudio di ogni forma di violenza, sopraffazione, regime o ingiustizia sociale è doverosa per ogni essere umano, da qualsiasi parte provengano tali condizioni inique.
Cercare di legittimare logiche assassine criminalizzando chi a tali logiche si è opposto sia in passato che nel presente, è altrettanto criminale e meschino.
Fortunatamente l’antifascismo non è una parte politica, ma un fatto di coscienza, di voglia di giustizia e di pace e questo sentire è condiviso, grazie al cielo, dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana.

Ivan

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NEGAZIONISMO e REVISIONISMO STORICOultima modifica: 2009-02-10T01:01:00+01:00da officinafuturo
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2 pensieri su “NEGAZIONISMO e REVISIONISMO STORICO

  1. Tu che hai “compreso”.. che hai vissuto almeno quanto me fra sottoproletari, paria, emarginati, come puoi non comprendere il fascismo di questo antifascismo? Come puoi, ancora, sopportare l’inadeguatezza dell’ingiuria, dell’insulto, del disprezzo, del manicheismo dozzinale, classista, non laico, fariseo, nello scontro di classe che cerchiamo di vivere e di sostenere, nel vivere diverso e nuovo che presuppone e che genera ? .. Quel che voi chiamate “fascista” (l’ essere umano, NDR), si chiama “obiettore di coscienza”, “divorzista”,
    “abortista”, “corruttore radicale”, “depravato”, per altri. (Marco Pannella)

  2. Caro Marcuccio, come fai a non capire tu che l’equidistanza non esiste? Un punto di vista, proprio perchè è tale, è di parte solo per il fatto di esistere. Un atteggiameno come quello fascista o lo si condivide o lo si combatte, culturalmente se vuoi, ma lo si combatte. Non per distruzione, ma per difesa. La sottovalutazione e la tolleranza nei confronti di atteggiamenti prevaricatori portò al ventennio così come oggi la noncuranza nei confronti di quanto sta passando a livello di limitazione e di controllo delle libertò individuali, ha già ucciso la democrazia perchè, di fatto, si è ricostituito uno stato, nella pratica,fascista. Mi sembri un pò fuori dalla storia e dalla realtà contemporanea. Quali prove ti mancano per capire il pericolo che stiamo correndo? Una pallottola in testa, delle manganellate sulla nuca, farti spaccare le gambe o sfregiare il volto con un coltello? O forse sei fascista ed allora ti sta bene così!
    La storia non insegna proprio un cazzo?
    Tutti d’amore e d’accordo, tutti hanno ragione… Non esiste!!! Chi pratica la soppraffazione, la negazione dell’individuo, della diversità, chi pratica la violenza come forma politica e di rapporto sociale và fermato e la sua logica combattuta.
    E ripeto: in che mondo vivi? Vai a pascolare le pecorelle con Peter e a far colazione con Haidy?

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