DRASTICAMENTE ANTIFASCISTI

Trovo lo scritto di Francesco molto pacato rispetto a quanto si dovrebbe dire e fare sulla questione, molto più grave di quanto venga avvertita, perchè la merda a-culturale che si rifà alla demagogia fascista trova oggi una legittimazione politica e “culturale” di stato. Anch’io come prima cosa mi sono chiesto perchè avessero pubblicato tale aberrazione. Ho saputo da fonti dirette che il CDR del giornale “ha discusso” della cosa ma poi, da buoni democristiani ponziopilatiani, hanno pensato bene di pubblicarla. L’importante è non stare da nessuna parte… non si sa mai. D’altro canto la storia insegna dove un certo tipo di Chiesa si sia sempre collocata, da Pio XII durante il ventennio, al cardinal Montini (poi Paolo VI) nella vicenda “Portella delle Ginestre” con collaborazioni coi servizi segreti/mafia/CIA nella lotta anticomunista e nell’aiuto ai gerarchi nazisti a fuggire nel sud America, all’OPUS DEI, IOR (ecc. ecc. ecc.ecc.ecc.e………..) il tutto ampiamente documentato da atti dei vari processi nel tempo tenutisi ma che mai hanno avuto il coraggio di condannare alcunché. Il problema, che oggi si insidia nel sistema comunicativo e comportamentale contemporaneo, è stanare gli atteggiamenti nazi-fascisti circolanti, che sono propri non solo di chi tale si dichiara, ma di chi praticamente li attua. L’idea di Francesco mi sembra quindi centrata sia nel mezzo che nel soggetto. Perchè fascista non è un regime ma un sistema comportamentale, un ambito mentale, un meccanismo di relazioni quotidiane. Queste vanno stanate (il re è nudo) e messe in piazza. Che oggi siamo tornati in uno stato Fascista va detto perchè fascisti sono i metodi e l’ideologia di chi ci governa, fascista è il capitalismo come forma di organizzazione economica. Chi aborre l’omosessualità in realtà la pratica con fervore quotidianamente ed a tutti i livelli. Metterlo in culo al prossimo sembra lo sport più praticato. (es. le banche ce lo mettono in culo quotidianamente, ci chiedono i soldi per essere salvate per poi rimettercelo in culo più grosso ancora successivamente). Quindi ok, è necessario iniziare una pratica antifascista militante che sia ufficializzata e visibile sul territorio. Sottoscrivo la proposta di Francesco e propongo di discuterla dal vivo al più presto. Ed essendo noi alla moda, propongo anche le Ronde Antifasciste. Ronda + o ronda meno…………

SINCERAMENTE ANTIFASCISTA

Ivan

DRASTICAMENTE ANTIFASCISTIultima modifica: 2008-10-26T10:30:00+01:00da officinafuturo
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2 pensieri su “DRASTICAMENTE ANTIFASCISTI

  1. Dunque, dopo aver letto questo intervento ero seriamente indeciso se ridere o piangere. Amando ciò che di più puro il cuore dell’uomo può creare, per migliorare se stesso e allo stesso tempo il mio che lo circonda. Quando chi decide di seguire ciò che il cuore e la mente dettano, senza le perverse parole di un’autorità o di una qualche fede portatrice di odio, allora può realmente fare qualcosa di buono. Ma qui di che cosa si parla? Di ideali? Non so se ho mai avuto un ideale, che cosa è un ideale ? Qualcosa per cui combattere. C’è davvero qualcosa per la quale valga la pena combattere ?
    Se si, che cosa ? Siete mai stati in un cimitero di guerra della prima guerra mondiale ? Vedere decine di lapidi una accanto all’altra, tanti spazi vuoti senza nome e una sola data ,1899-1917 ,tutti morti per gli ideali di un re nano e i suoi folli sogni di gloria. Morti che dopo meno di trent’anni apparterranno ad ideali che saranno smentiti e ridotti in polvere e cancellati da altre idee. Von Paulus e la VI armata scomparsi a Stalingrado, nella neve e nel sangue, gli uomini del Volkstrum morti per difendere Berlino insieme ai ragazzini indottrinati dalla follia di Hitler, tutti loro morirono nel Reichstag, milioni di morti per un impero millenario destinato a durare quasi undici anni.
    E i morti per le rivoluzioni ? Francese, Americana, Messicana, Russa, Cubana, le guerre civili in Spagna, i massacri in Ucraina, i genocidi in Ungheria. Tutti in nome di un’idea, di un dio o di una verità superiore che imponeva la grandezza. Ma di cosa? Ho quindi forse trovato il mio scopo, il mio ideale, combatterò Loro, coloro che credono di avere in mano la verità suprema, sempre e senza pietà le idee di costoro verranno attaccate dalle mie parole. Combattendo i dispensatori di verità, tutti i santoni che incitano a morire per delle idee senza mai intendere la propria e osservando, da un nido d’oro e diamanti, mentre tutti i loro seguaci sono ormai polvere e cenere sulla terra che tanto amano. Ma penso di aver capito il senso di tutto questo.
    La vita è qualcosa di più di un ideale, perchè troppe sono le volte che ho sentito pacifisti intonare inni di morte senza alcuna pietà. Troppe sono le volte che ho visto e sentito screditare coloro che sono morti da persone troppo giovani per sapere, o solo capire, chi questi erano. Troppe volte ho sentito predicatori aizzare le folle, troppe sono le volte che questi hanno alzato il dito al cielo predicando un dio che li avrebbe dovuti incenerire piuttosto che innestare loro il seme della follia. Certo, potrei sembrare più folle di altri, ma reputo la vita del singolo un bene troppo prezioso perché esso possa essere sperperato in questo modo. Voler uccidere perché uno è diverso non è assolutamente accettabile, che la discriminazione sia poi razziale, politica, religiosa o sessuale non fa alcuna differenza. Ho un’altissima considerazione della vita umana, troppo importante per essere sprecata in qualcosa che poi la gente dimenticherà o per la quale ti odierà, indipendentemente dall’avere colpe o meno. Chi arriva al punto di donare la propria vita ad un ideale non ha nulla per cui vivere, quindi è solo un guscio che contiene un briciolo di follia e disperazione ma abbastanza per farli sembrare fede e speranza. Chi dà la propria vita per salvarne un’altra invece potrebbe essere qualcuno che decide di fare uno scambio, decide di donare qualcosa di suo a chi vivrà. Una vita per un’altra è uno scambio, una vita per il nulla è una perdita. Possiamo lottare con le parole, con la forza del pensiero e con la democrazia. Possiamo usare l’arma più potente che esista, la mente. Potremmo fare tante cose ma ci vorrebbe troppo tempo e chi usa le armi fa prima, ma con pessimi risultati. È sufficiente guardarci attorno per constatarlo.
    E invece, tu che inciti la gente a combattere invece che a ragionare, tu che ti abbassi al livello di coloro che accusi, tu che brami di compiere i loro stessi reati, tu che dimostri di essere più bestia delle bestie che bastoni, tu non conosci nemmeno il nemico che accusi.

    Il Poeta Alexandros
    Liberté, égalité, fraternité, laïcité

  2. Almeno un fascista è caduto nella trappola dimostrando la sua pochezza intellettuale imbevuta di demagogia e povertà creativa. Già pensare di essere legati alla vita individuale anzichè alla collettività è ideologia e quindi cade il falso libertarismo pseudopoetico del quale vuole circondarsi per nascondere la vera unica natura: essere fascista. E’ questione di DNA. Parlare di democrazia, porre tutti sullo stesso livello, considerare guerre e rivoluzioni sullo stesso piano, appiattire ideali e idelogie senza capire il senso dei termini usati, astoricizzando ogni discorso e criminalizzando quindi ogni accezione critica che per forza di cose è di parte (che critica sarebbe altrimenti?), togliere il diritto di ribellione agli oppressi buttando tutto nel calderone della violenza è la strategia che il nuovo fascismo apparentemente pseudo pacifista abbraccia. Povere vittime! Non penso che il mio pensiero sia meglio di altri, MA E’ IL MIO e quindi lo preferisco ad altri. Ma è solo un pensiero. SONO DI PARTE e quindi mi oppongo alla logica che mi si contrappone, la logica che vuole la mia estinzione o la mia coercizione, proprio perchè voglio vivere. E siccome ogni essere umano ha diritto di vivere, combatto contro quelle logiche che negano di fatto questo diritto. Al caro Alexandros (il nome è una maschera) dico: se anzichè farti seghe mentali andassi a lavorare in fonderia per un mesetto, se diventassi per un attimo schiavo, privo della facoltà di decidere sulla tua amata vita, non sapendo mai se riuscirai ad arrivare a casa la sera, cambieresti idea su molte cose. Ti manca un pò di senso pratico oltre che di capacità logica. Non mi interessa il pensiero Nazional Socialista. Mi basta vedere cosa ha fatto, cosa fa e quali aberrazioni ideologiche stia tutt’ora alimentando. Il nero è assenza di colore, è assenza di vita: come si fa ad amare una simile bandiera e dire di amare la vita?

    Per saperne di più su cosa i pacifici fascusti fanno e hanno fatto: andrea-ferrari.net

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