Report dal Kurdistan 2008- 1 parte

Al ritorno dal calore umano e metereologico (+ 48°!!),  dai colori, dagli odori, dalla capacità di lotta  del Kurdistan turco, in questo nulla  autofagogitante lodigiano, prima di pubblicare un report degli incontri con le associazioni e della descrizione di luoghi e persone meravigliosi  conosciuti, inizio a darvi  una breve  scheda conoscitiva. Inoltre, a lato, vi allego qualche foto

 

KURDISTAN, Paese dei Kurdi

Area  550 000 kmq  Popolazione 40 milioni (circa)   Nord Kurdistan 20 milioni  Est Kurdistan 10 milioni  Sud Kurdistan 6 milioni Sud Ovest Kurdistan 2 milioni Europa 2 milioni Federazione russa 500 mila

BREVE STORIA  Il popola kurdo ha origine indoeuropea ed è discendente dei Medi, popolazione di lingua e stirpe iranica.Fino al 1500 il Kurdistan rappresentò uno Stato cuscinetto tra l’Impero Ottomano e quello Persiano. Nel 1639 avviene la prima spartizione del Kurdistan tra i due Imperi, Ottomano e Persiano. Alla fine della Prima guerra mondiale, al momento del Trattato di Sèvres (1920), gli Alleati vincitori avevano previsto la creazione di uno stato kurdo. Tre anni più tardi il Trattato di Losanna (1923) divide la regione del Kurdistan tra quattro stati: Turchia, Iran, Iraq e Siria.

LINGUA: La lingua Kurda è composta da due dialetti principali: il Kurmangi, parlato dai kurdi in Turchia, Siria e nel nord della regione kurda irachena; il Sorani, utilizzato in Iran e nella parte orientale del Kurdistan iracheno.

ORGANIZZAZIONI POLITICHE: PKK – Partito dei lavoratori del Kurdistan. Fondato alla fine del 1977 da Abdullah Ocalan, studente di Scienze Politiche all’Università di Ankara, già militante nei movimenti di sinistra, e per questo più volte incarcerato e torturato.Dal 1997 il Pkk è inserito nella lista delle organizzazioni “terroriste” compilata dagli Stati Uniti. L’Unione Europea ha adottato la stessa classificazione nel 2002.

OCALAN ABDULLAH: Presidente del Pkk, sequestrato e incarcerato nell’isola turca di Imrali dal 15 febbraio 1999. Su pressione internazionale la condanna a morte è stata commutata a carcere a vita.

DTP – Partito della Società Democratica E’ il maggior partito di opposizione Kurdo. Fondato nel 2005, nel luglio 2007 è salito al Parlamento di Ankara con 20 deputati kurdi.Dal 1999 il partito amministra 57 dei 3215 comuni turchi, di cui 9 governati da donne.Nel corso dell’ultimo ventennio, il partito ha subito una forte repressione da parte del governo turco, con distruzione di sedi, uccisioni di militanti, intimidazioni, minacce.La repressione sistematica ha costretto il Partito a sciogliersi e ricostituirsi diverse volte negli ultimi anni: da HADEP a DEHAP, oggi DTP (Partito della Società democratica).

ASSOCIAZIONI DELLA SOCIETA’ CIVILE NEL KURDISTAN TURCO E IN TURCHIA

MADRI PER LA PACE: nel 1990 fu aperta ad Istanbul la prima sede, nel 2000 quella di Diyarbakir. L’associazione di donne, madri di guerriglieri caduti, conduce azioni pacifiche e non violente. Le donne hanno tutte storie tragiche alle spalle: congiunti uccisi, scomparsi, incarcerati.Simbolo della loro associazione è il fazzoletto bianco in testa, come le madri e le nonne di Plaza de Mayo, in Argentina L’associazione si autofinanzia. Pubblica la rivista Baris.

IHD – Associazione dei diritti umani Fondata da intellettuali kurdi e militanti della sinistra turca nel 1986. Branca dell’Human Rights, l’associazione ha 15 000 membri in tutta la Turchia, di cui 800 a Diyarbakir.Vi lavorano prevalentemente avvocati, affiancati da decine di volontari.Decine le sedi ripetutamente chiuse dal governo turco soprattutto nell’ultimo ventennio.L’associazione svolge un costante lavoro di denuncia delle violazioni dei diritti umani in Turchia, in particolare in Kurdistan; offre servizi legali per i prigionieri e le loro famiglie; lavora sulla libertà d’opinione, sui diritti delle donne, sul problema delle mine antiuomo, sulle torture.

BARO – ASSOCIAZIONE AVVOCATI DEMOCRATICI L’Associazione collabora con l’IHD

TUYAD DER Associazione dei familiari dei detenuti Fondata nel 1996 l’associazione offre assistenza ai familiari dei detenuti ed ex detenuti; assistenza ai detenuti in carcere; realizza corsi di reinserimento lavorativo di ex detenuti. Da voce alle richieste dei detenuti organizzando sit-in e conferenze stampa.L’associazione si autofinanzia; non riceve alcun finanziamento governativo.

GOC DER Associazione dei Migranti per la Cooperazione Sociale e la culturaFondata a Istanbul nel 1997, al culmine di un periodo di intensificazione del trasferimento forzato di massa della popolazione kurda dalle terre di origine verso le regioni orientali e sud-orientali della Turchia. Vi sono tre sedi distaccate a Van, Diyarbakir, Hakkari e sedi di rappresentanza a Siirt, Batman e Icel.Nella “sporca guerra” contro i Kurdi, in special modo nel periodo compreso tra il 1989 e il 1999, sono stati distrutti, bruciati ed evacuati 3 438 villaggi; la popolazione vittima del trasferimento forzato ammonta a più di 4 – 4, 5 milioni .

KUNDI DER – Associazione per lo sviluppo e la promozione della lingua e della cultura KurdaRealizza corsi di lingua e cultura kurda.

YAKAYDER- ASSOCIAZIONE FAMILIARI DEGLI SCOMPARSI “YAKAYDER” Pervin Buldan è la presidente dell’associazione, vedova di un imprenditore kurdo, rapito ed ucciso; porta avanti, con l’associazione, una battaglia contro gli scomparsi kurdi e sulle vittime delle cosiddette “esecuzioni extragiudiziali” in Turchia. Le sparizioni per ragioni politiche, cioè per la lingua, l’identità, la cultura, la fede religiosa, sono cominciate nel 1990 e continuano tuttora. Nei rapporti del 2003 dell’IHD e della TIHV ci sono 834 persone di cui non si è trovato traccia.

TURCHIA: AKP (Partito per la giustizia e lo sviluppo) Attuale Partito al Governo di Ankara, Primo ministro Recep Tayyip Erdogan

SISTEMA ELETTORALE IN TURCHIA:Per presentarsi sotto l’egida di un partito politico, la legge turca esige che quest’ultimo rappresenti almeno il 10% dei voti su scala nazionale.

GUARDIE DI VILLAGGIO:Forze paramilitari irregolari, costituite in forma provvisoria a seconda delle esigenze, nel corso della guerra civile, allo scopo di combattere la guerriglia del Pkk. Il numero complessivo si aggira oggi presumibilmente intorno ai 60 000 individui, ampiamente dislocati sul territorio, nei villaggi rurali. Durante gli anni più aspro del conflitto si è arrivati a 150 000 guardie di villaggio. La base legale di questa formazione sta nella legge del villaggio rurale del 1924, modificata nel 1985. Tramite intermediari locali lo Stato distribuisce armi, eroga uno stipendio e concede vari poteri e compiti alle guardie dei villaggi. Le guardie di villaggio dipendono dal comando generale della gendarmeria delle forze armate turche. Nei momenti più aspri del conflitto gli abitanti dei villaggi subivano pressioni fortissime perché aderissero al sistema delle guardie di villaggio. Chi rifiutava di entrarne o sostenerle subiva ritorsioni (violenze, incendio della casa) e poteva essere costretto ad abbandonare i propri beni e trasferirsi altrove. Le guardie di villaggio sono accusate di aver operato sparizioni, esecuzioni sommarie, torture, rapimenti a scopo di estorsione, commercio di droga, . Ad oggi resta aperto il problema dell’identificazione di coloro che si sono macchiati di crimini nei confronti della popolazione kurda e del risarcimento delle vittime.

Report dal Kurdistan 2008- 1 parteultima modifica: 2008-08-14T08:45:00+02:00da officinafuturo
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