LA SAGA DELL’ASSURDO

Non inorridisce più nessuno per quello che sta succedendo “altrimenti cade il governo”? Che cada se questo dev’essere, ma che ci sia il coraggio e la coerenza di essere quello che si è sempre detto di essere.

 

– TG3 (e sottolineo TG3…): il giorno dell’arresto della moglie di Mastella e relative dimissioni del ministro, anzichè parlare dei loschi traffici del clan di Ceppaloni e dell’Udeur, viene trasmesso un servizio che sembra una soap opera sulla famiglia stessa: la storia di come si sono conosciuti, il matrimonio, i figli, i rapporti amichevoli con la gente del posto con tanto di interviste alla popolazione che li descrive come santi…

 

Parlamento: tutto l’arco parlamentare (proprio tutto) dimostra la propria solidarietà a Clemente… Solidarietà a che?? Come se tutti facessero finta di ignorare le sue concussioni e mani in pasta… 

 

Parlamento bis: tutto l’arco parlamentare (esclusi i radicali) dimostra la propria solidarietà a Ratzinger… Nessuno, proprio nessuno (eccetto i radicali) che metta in discussione l’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nella vita civile. Il papa è presente in televisione il doppio del tempo occupato dal capo dello stato. Tutto normale?

 

Palermo: (notizia vera!!! – testimonianza diretta) nel periodo che precede la sentenza le parrocchie della città organizzano veglie di preghiera affinchè venga scongiurata la condanna per Cuffaro! La voce diffusasi successivamente all’esito della sentenza (5 anni di carcere per favoreggiamento) è che è comunque buona cosa rispetto ad una condanna per concussione, facendolo quindi passare per “innocente” con la benedizione della chiesa… Lui se ne sbatte le palle e non si dimette. La mafia si fa Stato.
Viva l’ItaGlia, via gli itaGliani! 

LA SAGA DELL’ASSURDOultima modifica: 2008-01-20T16:00:00+01:00da officinafuturo
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Un pensiero su “LA SAGA DELL’ASSURDO

  1. La notizia è che ormai il governo debba cadere.
    L’applauso bipartisan del parlamento al discorso di Mastella è stato una cosa agghiacciante. Un ministro della giustizia (con la “g” minuscula) inquisito e che accusa i giudici è un fatto che sfiora addirittura il grottesco.
    Aggiungiamo il cardinale Bagnasco che si permette ancora di intromettersi nella vita politica italiana.
    Aggiungiamo Cuffaro, aggiungiamo Previti per il quale nemmeno le cannonate sono servite per farlo dimettere dopo che un anno e mezzo era trascorso dalla sua condanna passata ormai in giudicato.
    Non mi è mai piaciuto il termine “casta”, ora preferisco quella di “associazione a delinquere a stampo politico”.
    Il mio inorridimento si sta trasformando in nausea. NAUSEA.

    Roberto

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