UNA PICCOLA PAUSA

GIOIA!!! La cacciata di Ratzinger dall’Università di Roma è una piccola pausa all’interno della restaurazione in atto. Una boccata di ossigeno che rigenera i nostri cervelli. Il piagnisteo bipartisan dei politici nostri padroni è veramente stucchevole. L’interpretazione vittimista di ruoli ed avvenimenti è fascismo allo stato puro, così come fascista è un pensiero, laico o religioso che sia, che pretende di avere in nuce la verità assoluta. Vaffanculo! Il Vaticano non è la Chiesa. Abbattere il Vaticano per ricostruire la Chiesa. A me non frega un cazzo, ma a qualche credente potrebbe interessare. Dico basta a chiese e padroni, a verità presunte, ad una “giustizia” imposta, a decisioni forzate, ad alternative coatte. Ipocrisie vomitevoli, parole nauseanti, arrampicamenti possibili sui vetri per giustificare l’ingiustificabile… La parola LIBERTA’ intasa le bocche dei lavoranti del potere svuotata del suo significato, violentata nel suo intimo, usata come strumento per il profitto, per la soppraffazione dell’uomo sull’uomo. Viva la coercizione se essa vuol dire possibilità di vivere anche per i più deboli, per le minoranze, per le differenze, le diversità. USCIAMO DAL MEDIO EVO. Che ognuno sia libero/a di decidere del e sul proprio corpo, della propria vita, della propria condotta morale e spirituale e che non ci siano leggi o norme che ci costringano in percorsi prestabiliti. Papa o Pappa la differenza sta in una “p”… la pi di PIRLA!

 

Ivan 

UNA PICCOLA PAUSAultima modifica: 2008-01-15T22:15:00+01:00da officinafuturo
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2 pensieri su “UNA PICCOLA PAUSA

  1. mmmm……
    A caldo devo ammettere che anche la mia reazione è stata la stessa di Ivan. Poi, a mente fredda, mi sono detto: e se il magnifico rettore della Sapienza avesse invitato il sig. Ratzinger invece che Sua Santità Benedetto XVI? E se gli avesse chiesto di partecipare ad un dibattito invece che a tenere una lectio magistralis senza un minimo di contradditorio? E se avesse invitato il Dalai Lama? E se…
    Poi la mente si è surriscaldata di nuovo. Il pastore tedesco evoca in me strani ricordi, sarà il suo taglio di capelli (un po’ Hitler Jugend), sarà il suo accento alla Sturmtruppen, sarà il modo in cui, freneticamente, raccoglie l’anello pastorale cadutogli. Sono d’accordo, siamo ancora in pieno medio evo, forse non per colpa del Vaticano in sé ma è indiscutibile che la chiesa in questo nuovo medioevo ci sguazza alla grande. E il fatto che ci sguazzi è indice stesso dei mala tempora che corrono. Dall’imperialismo alla chiesa secolarizzata il passo è troppo breve e il disegno è ormai chiaro. Non si può dialogare con qualcuno che impone le sue ragioni. E non venitemi a dire che il papa polacco sarebbe stato meglio, consiglio di leggere la stampa alternativa, ad esempio “A”, sulle porcherie compiute da Giovanni Paolo II detto “Il Grande”.
    Forse se avessero invitato davvero il Dalai Lama i “ribelli anticlericali” non avrebbero protestato, forse perché Tenzin Gyatso è il primo ad ascoltare le osservazioni altrui e a non imporre una fede (se così possiamo chiamarla).
    I terroristi non sono i ragazzi che si ribellano al sig. Ratzinger, i terroristi sono quelli che ci riempiono il cervello di merda.

    A presto,
    Roberto.

  2. Aggiungo una postilla. A Natzinger non è stato impedito di essere presente in Università, ma si è rifiutato lui stesso di partecipare ad un incontro in cui non sarebbero mancate critiche e contestazioni. Gli studenti avevano chiesto solo il permesso di metterlo in discussione e non di impedirgli di essere presente. Si parla di dialogo ma mi sembra che proprio chi rifiuta le critiche e il contradditorio non sia disponibile al dialogo: non è tipico forse questo comportamento dei sistemi dittatoriali? Non è forse vero che comunque la Chiesa è un’organizzazione oligarchica e imperiale/imperialista indiscussa, una macchina economica parassitaria e speculativa, finanziata forzatanente con subdole tecniche e raggiri anche dai contribuenti non cattolici, e che, come per quanto accade nei confronti delle banche, nessuno ha il coraggio di criticare apertamente, ad esclusione di qualche giornalista di “Repubblica” prontamente tacitato. Non è forse vero che se Natz fosse veramente disponibile al dialogo si sarebbe posto nei confronti dei non credenti o dei credenti in altre forme religiose come “normale persona umana” e non come “santità” imposta a chi questa “santità” non la riconosce?
    Sarebbe stato troppo se così fosse stato. C’è però chi, pur essendo importante figura di riferimento di altro culto, questo l’ha fatto e ha realmente saputo ascoltare. Quindi ciò non è impossibile. Concludo ricordando: Opus Dei (loggia massonica), Comunione e Liberazione (organizzazione per la gestione della politica), Compagnia delle opere (olding per la gestione economica e produttiva), Radio Maria e Telepace (controllo mediatico a livello planetario), Edizioni Paoline, Avvenire, Il Cittadino ecc. (controllo dell’informazione editoriale)…., Impero Salesiano, Don Orione, Padre Pio Pio, ecc. ecc.. Ma lo “Spirito”, proprio in quanto tale, che bisogno ha di tutto ciò?….

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