FIDUCIA A CHI?

Da qualche tempo alcuni pubblici amministratori di livello locale stanno verbalmente prendendo distanze da progetti e opere approvate particolarmente pesanti per territorio e ambiente, il nostro ambiente; succede anche che la magistratura si stia interessando di accadimenti delittuosi agiti con avalli e coperture da parte di apparati delle pubbliche amministrazioni.

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FIDUCIA A CHI?ultima modifica: 2007-11-30T12:10:00+01:00da officinafuturo
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Un pensiero su “FIDUCIA A CHI?

  1. Da qualche tempo alcuni pubblici amministratori di livello locale stanno verbalmente prendendo distanze da progetti e opere approvate particolarmente pesanti per territorio e ambiente, il nostro ambiente; succede anche che la magistratura si stia interessando di accadimenti delittuosi agiti con avalli e coperture da parte di apparati delle pubbliche amministrazioni.

    Quanto viene reso noto non è novità ma un accumularsi di fatti che hanno una storia di anni, ovvero chi ha agito illegalmente l’ha fatto perseverando.

    Ma non tutto quanto rovina ambiente e vita è considerato illecito, molto è legalmente autorizzato da scelte politiche volute e sostenute da lobby partitiche-industriali-finanziarie che costruiscono in forma oculata i loro interessi e spesso i loro interessi sono ammantati da necessità sociali, di trasporti, sanitarie, produttive che “sicuramente miglioreranno le condizioni di vita della collettività” a volte questo è scritto su programmi politici fatti bere al popolo che compone l’elettorato: questo viene fatto passare per espressione democratica del potere.

    Succede quindi che qualche amministratore si accorge ora che la TEM approvata non conterrà compensazioni per i comuni che attraverserà, non manterrà le molte promesse fatte a sindaci vari, invece squarterà i territori attraversati e li devasterà con strade, strade, strade e traffico a non finire.

    Ed anche il governo centrale ammantato di falsa democrazia di centrosinistra avalla, programma, sostiene opere edili e stradali in combutta con una giunta regionale come quella lombarda o piemontese e con gli imprenditori d’assalto, per cui si approvano opere come la TAV , la BREBEMI , la TEM , le autostrade Tirreno-Brennero, Cremona-Mantova-Brennero, le centrali termoelettriche, i rigassificatori, gli inceneritori di rifiuti, le discariche… (ma ad esempio se la società per il ponte di Messina non ha prodotto alcun tipo di elaborato e questo è in contrasto con i contratti firmati, invece di sciogliere la società e sciupare denaro pubblico, il governo deve dare mandato alla sua avvocatura per procedere con denuncia penale contro gli amministratori della società)

    E sempre questo viene giustificato con le necessità di stare al passo con il progresso, di innovare le attività produttive, di stare in Europa, di preparare un futuro migliore, di aumentare le opportunità di impresa e via di questo passo; in realtà da decenni ormai molte opere-azioni-progetti migliorano le condizioni di vita di pochi a danno di molti, a danno nostro.

    E a chi imputare questo se non a chi ha governato e governa?

    Il territorio lodigiano da almeno un decennio è abbrutito da interventi di tipo pubblico e privato (approvati da pubbliche amministrazioni) che vantano inesistenti qualità migliorative delle condizioni di vita quotidiana, della salute, della socialità.

    Le strade costruite e in costruzione dovrebbero servire a velocizzare il traffico, a renderlo più sicuro, ad avvicinare centri mal collegati: in realtà consumano territorio agricolo, aumentano il traffico veicolare, l’inquinamento, la pericolosità legata alle alte velocità, comportano grandi costi economici per i pubblici bilanci

    I centri di logistica non portano molti posti di lavoro, non portano miglioramento della distribuzione delle merci: portano molto traffico pesante, inquinamento, devastazione di territorio agricolo, speculazione finanziaria, potentati economici

    I centri commerciali impongono la chiusura di negozi di paese, impongono una loro socialità improntata al consumo e al profitto, devastano territorio agricolo, portano inquinamento, impongono la filiera di costi-prezzi

    La centrale termoelettrica di Sorgenia ha visto la contrarietà di buona parte della popolazione, di molti amministratori, di soggetti politici e in qualche misura anche soggetti sindacali, ma la centrale è stata autorizzata e il TAR della Lombardia ha ricusato i ricorsi delle pubbliche amministrazioni; quindi se non ci saranno interventi precisi e determinati la centrale potrà essere costruita. Ma il soggetto che può intervenire e sospendere l’autorizzazione è quello stesso che l’ha rilasciata, ovvero il Ministero delle attività produttive insieme al Ministero per l’ambiente: è evidente che questi soggetti vogliono che la centrale venga costruita, da questo punto di vista governi diversi attuano lo stesso tipo di scelta politico-industriale-ambientale-produttiva; perché sostenerli?

    E le espressioni politico-amministrative locali agiscono in forma adeguata sulle rappresentanze del governo amico?

    I progetti più recenti di ulteriore devastazione del territorio ( il parco divertimenti e la nuova discarica) entrambi localizzati nella parte bassa del territorio provinciale hanno avuto approvazione di massima o manifestazioni di attenzione da parte dei pubblici amministratori locali, come d’uso le positività sono esuberanti, le migliorie dipinte a colori sgargianti, le potenzialità di primeggiare date per sicure…ma al peggio non c’è fine perché la stoltezza e la cecità di quegli ammnistratori può solo essere paragonata a quella di Pinocchio che vende il sussidiario scolastico (cioè la possibilità di migliorare la sua istruzione) per godere di un breve istante di ilarità.

    Perché sostenere questi amministratori se le loro scelte coincidono con il nostro impoverimento? Io sono più povero se la nuova bretella stradale di connessione fra sp 186 e ss 235 devasta buona parte del limitato territorio agricolo del comune di Cornegliano Laudense, soprattutto perché quell’opera è imposta e non vagliata con la popolazione del paese e questo vale per la quasi totalità dell’operato delle pubbliche amministrazioni.

    Un dirigente e un funzionario del settore ambientale dell’amministrazione provinciale sono in carcere con gravi accuse a loro carico: cosa è successo durante tre mandati amministrativi durante i quali le lamentele, le denunce politiche, gli scontenti, le rabbie, le proteste di parti della popolazione hanno evidenziato più di un malessere nei confronti di scelte operate dall’amministrazione? Come è stato possibile affermare in continuazione che tutto andava bene e che quel poco che non stava funzionando sarebbe stato sistemato (ad esempio com’è gestito l’impianto di compostaggio di Terranova dei Passerini e quanto costa negli anni questa deficitaria gestione? come funziona o non funziona la gestione del controllo degli sversamenti in campo dei liquami prelevati da impianti di depurazione (permessi con limiti di legge), chi controlla il controllore dato che operatore e controllore subiscono partecipazioni azionarie ?

    La ridondante pompa costantemente alimentata per varare il nuovo partito del centrosinistra contiene fra i messaggi la definizione per cui un’unica progettualità politica sarà possibile per coloro che si riconosceranno nel partito, sarà quindi possibile amministrare e governare in sintonia con i molteplici interessi delle popolazioni che sceglieranno quei certi ammnistratori: da alcuni mandati elettorali le popolazioni di questa provincia scelgono in forma maggioritaria una specifica parte politico-partitica, e allora questa parte politico-partitica che è responsabile di molto di quanto è stato fatto male e in modo peggiorativo in questo territorio

    Il tentativo di costituire un nuovo partito unito di sinistra, che vota la fiducia al governo bidone e poi piange come un coccodrillo, deve fare i conti con l’essere presente in diverse pubbliche amministrazioni e cda e quindi occorre scegliere dove stare e come starci, perchè è arduo/impossibile essere partito di governo e anche di lotta/movimento.

    Certo bisogna farne di strada da una ginnastica di obbedienza, fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza–però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni (De André)

    Nessuna fiducia, confronto alla pari

    Francesco

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