ANCORA CEMENTO PER IL LODIGIANO

Il Cittadino, lunedì 22 ottobre 2007 
Senna. La Domus Project ha presentato sabato allo Sportello unico di Casale i “contenuti” di Happyland 

Il mega parco è molto più di un’idea 
Svelato il progetto: con i giochi, negozi, teatri e un palasport . 

senna Happyland riparte. Il progetto per realizzare un grande parco tematico di divertimenti a Senna Lodigiana, con annesse attrattive culturali, commerciali, turistiche e ambientali di ogni sorta, è stato presentato nel fine settimana dalla Domus Project di Livraga allo Sportello unico di Casalpusterlengo. Una tappa fondamentale per far ripartire un iter ancora fermo alla prima delibera favorevole espressa dal comune di Senna nel dicembre scorso. Lo Sportello unico avrà ora sette giorni per chiedere integrazioni sul progetto, definitivo e licenziabile in ogni aspetto. Dopo altri dieci giorni, mancando i necessari cambi di destinazione d’uso per il terreno, il progetto verrà quindi respinto, senza però pregiudicarne il futuro; la palla passerà infatti alla provincia di Lodi, dalla quale la Domus si attende già per la fine dell’anno l’avvio della sospirata conferenza di servizi per decidere le sorti dell’opera. Un’opera colossale: tra giostre, negozi, teatri, aree verdi, laghetti, parcheggi, bar, ristoranti, un albergo e perfino un palasport da oltre 6mila posti, l’area coprirà 550mila metri quadrati. Il tutto senza dimenticare opere viabilistiche e connessi, per tre anni almeno di lavori e un costo complessivo stimato attorno ai 300 milioni di euro. «Abbiamo il nostro business plan e un pool di banche italiane ed estere: non correremo il rischio di trovarci scoperti – spiega Gianfranco Montanari, boss della Domus -. Quello che conta è che ora si faccia la conferenza di servizi. Nessuno in provincia mi ha chiuso la porta in faccia, ma mi si dice sempre che è una cosa così grossa. Ma nessuno riesce a capire l’enorme vantaggio che può portare al Lodigiano, in termini di posti di lavoro e di indotto per le aziende del territorio». A supportarlo, le previsioni contenute nelle 100 pagine di relazione presentate allo Sportello unico, accompagnate da ben 105 tavole illustrative di attrazioni e contenuti del parco. Capace di accogliere tra i 25mila e i 40mila visitatori al giorno, Happyland potrebbe portare a introiti fino a 4 milioni di euro all’anno. Dando lavoro, secondo le stime dei promotori, a 705 addetti fissi e a 150 stagionali: «Un migliaio di persone – corregge Montanari -, considerando l’indotto per manutenzioni, approvvigianamenti e altro ancora». Ma aldilà del business, ci tiene a precisare il titolare della Domus, quello che può contare è la filosofia stessa del parco. «Non sarà come Gardaland: qui l’aspetto ludico è legato all’apprendimento della cultura, della storia e delle tradizioni del nostro territorio, senza dimenticare che ben 100mila metri quadri saranno destinati al verde, ed altri 30mila all’acqua – spiega Montanari -. Io credo molto nel Lodigiano, nella sua strategicità, nel Po e nelle ciclopedonali cui ci collegheremo. E potremmo essere un ottimo deterrente al rischio di quella discarica che, è inteso, se passasse, mi farebbe ritirare subito il progetto. Possiamo dare un’immagine davvero forte del Lodigiano». In Happy land, insomma, Montanari ci crede davvero. Progetti analoghi, la sua Domus, li sta proponendo in tutto il mondo, dal Marocco alla Libia, passando per il Mali, la Russia e Canosa di Puglia. Ma è a Senna che la sua società vuole realizzare il proprio capolavoro, costruendo un parco che connubi le attrattive turistiche alle specificità culturali e architettoniche del Lodigiano, rispettandone al contempo gli equilibri ambientali: «Molte strutture si isipireranno al territorio, dallo stile cascinale della “Città della Moda”, un centro commerciale con outlet e negozi capace di fare concorrenza a Fidenza e Serravalle, a uno dei self service, che richiamerà la piazza di Lodi. Ci saranno show room per promuovere i nostri prodotti tipici, da quelli enogastronimici al resto dell’artigianato, come la ceramica. Siamo pronti a risolvere gli impatti, con barriere verdi antirumore, e sia pronti a fare una strada a due corsie più due che colleghi con l’autostrada, che poi potremmo cedere gratis all a provincia (la bretella della Sp 126, ndr). Avremo un parcheggio d’attesa da oltre 1600 posti, per oltre 200mila metri quadrati di parcheggi con assorbimento antifumo. E un’arena da oltre 6mila posti a sedere che non sarà una cattedrale nel deserto: se vuole potrà venirci anche l’Assigeco per il basket, sarà adatta per il calcetto internazionale, e potrà ospitare grandi concerti spettacoli, fiere e meeting». Quindi? «Sono un ex sindaco, capisco non esagerare con la logistica, ma questa è un’altra cosa». Arrivederci alla conferenza di servizi, allora: solo lì, nel giro di qualche mese, sapremo se il sogno di Happyland diverrà realtà o meno.

 

 

Alberto Belloni

ANCORA CEMENTO PER IL LODIGIANOultima modifica: 2007-10-23T14:00:00+02:00da officinafuturo
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