CONCORSO

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CONCORSOultima modifica: 2007-02-09T16:25:00+01:00da officinafuturo
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2 pensieri su “CONCORSO

  1. Propongo:
    Titolo provvisorio: “70 volte 7”.
    (Un po’ biblico, un po “gambe delle donne”).

    Appunti dall’ultima riunione
    Memoria, di chi li ha vissuti
    Ricordi (confusi), di chi c’era ed era troppo piccolo.
    Impressioni, di chi non c’era proprio.
    Percorsi dell’arte (visuale, musicale, letteraria, promiscua).
    Cosa è rimasto.
    Cosa rimarrà fissato.
    Summa e cambio del titolo.

    Rupert

  2. Questi sono gli scritti che avevo portato venerdì scorso, la prima parte sono appunti di parole da prendere in considerazione, la seconda è una scheda delle mie attività dove però ci possono essere degli spunti anche per la mostra.
    Il titolo 70 volte 7 già mi piace e presuppone una infinità di lavori, le gambe delle donne non c’entrano perchè quelle nella smorfia napoletana sono il numero 77… però si può lavorare anche su quello…

    PRODUCI CONSUMA CREPA

    1970-1979:
    figli delle stelle attori primari
    comprimari autori impegno disimpegno
    ingresso libero anticamera corridoio
    produttivo improduttivo improbabile
    mondo possibile rivoluzione
    eskimokids discolovers sesso&carnazza

    il domani appartiene a chi lo sente arrivare
    (ma ai sordi bisognerà pur spiegare qualcosa…)

    a – n – n – i – 7 – a – n – t – a

    70anni 70nani 70ani 70enni

    DANILO FILIOS
    amico strano, sputnik clone, artista della vita quotidiana

    nasce a Castel San Giovanni, Piacenza, nel 1960. Assorbe la cultura giovanile di quel decennio e attraversa il decennio successivo gettando le basi di una multiforme personalità. Musica e moda accompagnano i suoi cambiamenti e vive intensamente gli anni ’80 intervenendo nei cambiamenti di costume. Affronta gli anni ’90 alla ricerca di un interesse vero e socialmente utile e nel 2000 definisce il progetto “VENDESI VITA” che lo accompagnerà per tutti gli anni successivi arrivando a dare il proprio autografo a David Bowie ed a mettere al dito di Patti Smith l’anello nuziale. Ancora alla ricerca di un collocamento preciso in questo mondo, è impegnato a risolvere i propri problemi economici puntando ad essere pagato per essere se stesso. Possiamo riassumere la sua produzione in tre linee:

    1 – MAI GIUDICARE DALLE APPARENZE: ricerca di un individualismo etico
    Immagini dei diversi aspetti esteriori di un individuo dal 1976 ad oggi
    In una società che privilegia l’elemento economico-funzionale e quello estetico-spettacolare, le forme sociali tradizionali sono sempre più abbandonate a vantaggio di un crescente individualismo, manifestato nelle forme dell’egoismo e del soggettivismo. Lo sviluppo dell’individualità non porta con se automaticamente nessun nuovo ordine sociale, bensì un senso di incertezza che si può superare solo con lo sviluppo di una responsabilità individuale. Per far questo è necessario formare un pensare che non serva a dominare intellettualmente la realtà, ma che possa condurre a sperimentarla. Questo pensare che guarda si caratterizza come “pensare del cuore”.

    2 – BISOGNI PRIMARI: ricerca di una comunicazione sovversiva
    Annunci pubblicitari in formato cartolina lasciati dal 2000 ad oggi nelle stazioni, centri commerciali, fiere e zone di forte passaggio
    La comunicazione è rivoluzione!
    PENSA! Elabora un’idea
    PARLA! Comunica il tuo progetto
    AGISCI! Opera per il fine stabilito
    Fai la tua rivoluzione! Ogni rivoluzione è possibile!

    3 – (S)OGGETTI (IM)MATERIALI: ricerca di forme impermanenti
    Soggetti diversi dipinti con acrilico su tela nel 2007
    Suggerimenti per farvi la vostra recensione personale delle opere realizzate:
    produzione contemporanea febbraio-maggio 2007… la pitturafrutto non già di una realtà immaginata ma di una riscrittura estetica della propria esperienza…questi lavori recenti sembrano quasi….sta di fatto che moda e arte sono un mezzo per comunicare che da sempre affascina e stimola la fantasia…dopo più di un decennio di inattività…giocattoli…l’informazione underground, inoltre, è fondamentale per mettere insieme una mostra che voglia analizzare seriamente le contraddizioni e le convergenze dei due linguaggi contemporanei che l’arte e la moda rappresentano…ricerca di sé…poster da cameretta……se così si possono chiamare effettivamente nuovi?…il quotidiano è riproducibile all’infinito con minime variazioni …new pop….unico nell’idea e nel gesto…si colloca nell’ambito di quelle ricerche contemporanee che non hanno inteso andare oltre i mezzi espressivi classici per recuperare un rapporto effettivo con le cose, con gli oggetti e proporre una espressività diretta e immediata al di là di limiti percettivi e di propositi concettualistici…le opere esposte hanno il paradossale pregio di risultare talvolta ripetitive quasi sino alle estreme conseguenze e perciò perfettamente in tema…non girò lo stesso Warhol un film della durata di sei ore nel quale non si vede altro che un uomo che dorme?…

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