21.02.2011
GIUSTIZIA BORGHESE
Il Manifesto di sabato 19 febbraio pubblica una lunga lettera di Spataro procuratore della Repubblica di Milano http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/... che argomenta sulla questione Battisti come pubblico ministero direttamente coinvolto al tempo in cui vennero emesse le condanne.
Questa sua lettera è una risposta critica alla difesa di Battisti fatta dalla giornalista Fred Vargas di Le Monde il 27 gennaio; è definita per punti tra i quali tocca diversi argomenti e la accusa di scrivere con sicumera infondata rispetto all’innocenza politica di Battisti. Attacca l’infondatezza delle sue posizioni che lo vorrebbero libero invece che estradato in Italia.
Spataro si dice sicuro che il sistema carcerario italiano e anche la magistratura non costringerebbero Battisti a un regime carcerario duro e non democratico, si dice certo della concretezza e della esattezza delle condanne emesse perchè Battisti è prima di tutto un delinquente assassino, politicizzato in parte in carcere approfittando della situazione politica di quegli anni
Afferma che è pretestuoso sottolineare qualche contraddizione contenuta in una delle condanne ( Battisti è stato condannato per due omicidi diversi ma non poteva essere contemporaneamente in due posti differenti)
Spataro che è stato magistrato inquirente è certo solo delle affermazioni del potere di cui lui è stato strumento, non prende in considerazione e non gli interessa farlo il fatto che questo potere si è sempre comportato e lo fa ancora in modo vendicativo e coercitivo con tutti i carcerati anche quelli in attesa di giudizio a meno che questi non facciano parte del potere stesso.
E per ultimo Battisti in Brasile non è libero, è in carcere e allora anche Spataro vuole Battisti in Italia solo per vendicarsi?
23:38
Scritto da: officinafuturo
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20.12.2010
Natale di merda/spaziobianco
video realizzato a Milano dai ragazzi di Spaziobianco. La canzone è una sarcastica critica alla società che delocalizza i problemi nascondendoli dietro il natale, i cinepanettoni e tutto ciò che fa notizia piuttosto che affrontare i problemi reali.
18:58
Scritto da: officinafuturo
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19.12.2010
Giù la maschera , fascisti in doppiopetto !
Giù la maschera , fascisti in doppiopetto !
infamate di Gasparri e La Russa
Negli anni ’70, nella pienezza dei movimenti di partecipazione democratica per la trasformazione egualitaria della società, i fascisti La Russa e Gasparri erano dalla parte della strategia della tensione che auspicava un regime autoritario a suon di bombe, stragi e complotti.
La mia generazione ha speso la propria gioventù per salvare l’Italia dal golpismo e stragismo: le contrade e le città italiane sono piene di lapidi che ricordano il sacrificio di centinaia di nostri coetanei, i “ nuovi partigiani”. Così come ha combattuto nei luoghi di lavoro e nel paese per conquistare la dignità del lavoro e un parziale stato sociale , negato da potenti corporazioni e dal padronato. E allo stesso tempo per scrollarci di dosso il soverchiante fardello di istituzioni,ordinamenti e uomini del ventennio fascista.
Nel mentre che i fascisti La Russa e Gasparri erano parte di quel MSI sedizioso e squadrista al servizio della borghesia e che tanti lutti ha procurato tra i lavoratori, gli studenti, gli antifascisti. L’indulgenza togliattiana e democratica Costituzione hanno permesso a questi scherani di autoalimentarsi e di fare ulteriori malefatte, ma il disprezzante giudizio storico su di loro – sul loro focoso reiterare l’appartenenza fascista – è un sentimento comune degli italiani : è scritto nelle migliaia di epigrafi che ricordano l’olocausto partigiano e le vittime delle decine di stragi impunite.
Solo il troiaio berlusconiano – la perdita di senso e valori della democrazia costituzionale repubblicana - permette a costoro di occupare posti altezzosi e di sputare quotidiane-bavose-provocatorie sentenze.
La storia non è finita ! Non moriremo Berlusconiani!! Non è detto che costoro non tornino nei luoghi di origine, le fogne !
I Gasparri,Alemanno,Storace, si portano ancora appresso l’incubo dei calci in culo presi ripetutamente negli anni ’70 dagli antifascisti autonomi di “ via dei Volsci”.
Il Presidente della Corte Costituzionale dell’epoca, Giuseppe Branca, ebbe modo di ringraziare pubblicamente gli autonomi, per l’operazione di nettezza urbana esercitata a Roma nei confronti del rigurgito dei rifiuti fascisti. Sono orgoglioso di mio figlio Mario : equilibrato,serio,responsabile, già uomo europeo e lungimirante, nonostante il fosco avvenire che si prospetta per la sua generazione. Mario è stato educato alla tolleranza e la rispetto soprattutto dei più deboli, alla solidarietà e alla partecipazione sociale. Il 14/12 era a manifestare , consapevole di quali e quante sfide sono addossate alla “ generazione precaria “ . E’ stato rastrellato a caso insieme ad altre decine di giovani, a cui è stato fatto assaggiare il sadismo di celle di sicurezza gelide e sudice,il cui unico giaciglio era il pavimento lercio, lasciati senza cibo. fatti oggetto di scherno , vessazioni psicologiche e minacce “ genovesi”, di ritornelli inneggianti il nazifascismo .
Il ministro Maroni se non vuole diventare l’emulo di Kossiga, prima di scagliare gli strali contro il movimento , si guardi in casa propria ! Veda e sanzioni il comportamento illegale dei corpi di polizia. Bonifichi ed espella le numerose “ mele marce” , che a Napoli e Genova nel 2001 torturarono e ferirono nelle caserme e nelle piazze, che uccisero Aldrovandi e altri ancora, che ogni anno aggiornano la statistica dei danni procurati a migliaia di giovani,diversi e immigrati. Provveda innanztutto alla rieducazione e alla formazione costituzionale dei “ servitori dell’ordine”, che tuttora vedono nel manifestante , nel cittadino, un essere inferiore, su cui si può infierire,vituperare,produrre prove false, “ sicuri dell’impunità”.
Su Mario Miliucci pende un disegno persecutorio,quello di utilizzarlo come capro espiatorio e monito nei confronti della rivolta della “ generazione precaria” alla spudoratezza della classe politica dominante. In quanto manifestante è reo di “ resistenza alle nefandezze del governo” , un reato a cui si sentono accomunati almeno 40 milioni di italiani !
Mario porta un cognome specchiato, integerrimo e rispettato ( anche dagli avversari e financo dai funzionari di polizia) : luoghi comuni, banalità, meschinerie e falsità possono servire solo ad influenzare coscienze tiepide e magistrati asserviti. Mario va liberato e prosciolto, la “ generazione precaria” è un bene prezioso per la democrazia e per garantire un avvenire a questo paese.
Il “ volscevico “ Vincenzo Miliucci
19:40
Scritto da: officinafuturo
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18.12.2010
newsletter di dicembre
“La boje e de boto la va fora”-“st’inverno zugarem a boce co’ e zuche dei siori”
La boje fu un moto contadino di rivolta contro i padroni e contro il governo/stato per protestare contro i soprusi e l’aumentata difficoltà nello sbarcare il lunario a causa dell’aumento dei prezzi, delle tasse e di quanto preteso dagli agrari.
Successivamente alla rotta dell’Adige nel 1882 le condizioni umane, sanitarie, sociali ed economiche dei contadini del Polesine erano davvero pessime e unitamente al rigido controllo politico e ideologico operato da stato e chiesa cattolica era oppressivo l’operato di esercito e carabinieri.
Nell’estate dell’84 nella zona di Occhiobello iniziarono gli scioperi dei braccianti e brigate di lavoratori armati si occuparono di far fronte ai crumiri e banditi al soldo dei padroni.
In poco tempo avviano lotte i lavoratori delle terre del Parmense, Ravennate, Mantovano, Cremonese, Veronese e quasi ovunque le popolazioni si organizzarono da sé, senza capi se non quelli che si formavano negli scontri e nelle assemblee di cascina.
Una parte delle classi subalterne si era capacitata del fatto che nessuna mediazione, men che meno se attuata da intermediari (anche se socialisti e garibaldini), avrebbe potuto dare soddisfazione ai loro bisogni fondamentali.
E anche il Partito operaio, che in alcune realtà di concentrazione manifatturiera stava prendendo corpo, non arrivò che a prendere contatti con quelle realtà di lotta che erano territorialmente più vicine di altre alle zone di prima industrializzazione.
Anche i media che si definiscono democratici ci stanno nauseando da settimane con le sole questioni che essi reputano prioritarie: le maggioranze di governo. Quasi silenzio invece su ciò che attiene a: occupazione lavorativa e diritti sociali, economia e finanza delle popolazioni, sanità, ambiente, istruzione e cultura, violenza e guerre.
Ma chi se strafrega delle loro primarie, del nuovo centro democristiano, dei loro distinguo basati sulle loro mutande sporche; chi se frega delle loro analisi false sui motivi delle crisi del capitalismo e delle loro viscide ricette per risolvere difficoltà da loro create.
Se salire sui tetti e sulle gru è pericoloso e dannoso allora va bene scendere per le strade anche in modo vigoroso e spazzolare quello che è sporco. Nessuno dei ciarlatani della politica di mestiere può essere capo di un movimento di lotta, con l’auspicio che diventi rivoluzionaria, che attraverso le esperienze e il confronto/scontro si dia da sé i propri obiettivi concreti e il modo di raggiungerli.
Noi siamo parte delle classi subalterne, così come un tempo ci sono tempi diversi per prendere coscienza, ma adesso è ora la boje e de boto la va fora.
19:00
Scritto da: officinafuturo
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28.10.2010
BARBARIE
In Iraq l'alta corte di giustizia ha condannato all'impiccagione Tareq Aziz, accusato di essere stato complice di Saddam Hussein per crimini contro il suo popolo; in Iran Sakineh è stata condannata a morte per lapidazione con l'accusa di complicità nell'omicidio di suo marito; l'islam impone il chador e la segregazione delle donne; la sharia è una legge barbara...nelle prigioni di Guantanamo e Abu Graib, con la tortura del waterbording e dei metodi inglesi, con i bombardamenti deficienti su ambulanze, scuole, treni e mercati in Iraq, Pakistan, Afghanistan l'esercito degli alleati sa come fare per portare la libertà ai barbari musulmani
13:01
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12.10.2010
OPINIONI
18:55
Scritto da: officinafuturo
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03.10.2010
Solo fantascienza?
Solaris è un oceano intelligente e capace di agire che avvolge, ricoprendolo, un pianeta orbitante ai confini di un universo grandemente sconosciuto.E’ un essere pensante in grado di confrontarsi a livello superiore con il cervello umano e con l’intelligenza artificiale di sofisticati computer. Una società umana assai progredita ha realizzato le macchine spaziali per percorrere l’universo in tempi apprezzabili e raggiungere Solaris in soli 16 mesi di volo: una stazione nella quale da tempo accadono strani fenomeni, inspiegabili e capaci di modificare l’essenza stessa degli scienziati che operano nella stazione.L’oceano interagisce con i pensieri reconditi, con i desideri, con le fantasie degli esseri superiori che si confrontano/scontrano con lui. Kelvin è inviato alla stazione per scoprire cosa è accaduto e soprattutto cosa accade ai cosmonauti che ci abitano/lavorano.
Questo è il racconto immaginifico, fantascientifico di S. Lem che descrivendo l’esistenza di un essere non umano ma in possesso delle sue caratteristiche superiori realizza desideri e aspirazioni costringendo poi l’uomo/donna a fare i conti con il senso dell’esistenza, della variabile temporale spinta oltre il tempo misurabile, con la materialità del pensiero composto da elementi chimici naturalmente esistenti o sinteticamente producibili.
Nel mito e nel poema indiano e ugro-finnico, nella filosofia greca e anche per Jung e Freud la liquidità è il fluido primigenio che avvolge la sostanza vitale, ma è anche il desiderio di vita nella fase onirica.
La nostra realtà materiale, che opportunamente non è priva della capacità immaginifica e onirica, è caratterizzata dalle molteplici dimensioni che ci costringono nella quotidianità lavorativa e di studio. Economicismo, socialità, responsabilità civili e penali, esercizio del potere, ambizione al potere, uso della forza e della violenza, costrizione ideologica, mercimonio della cultura e della conoscenza, isolazionismo…
Quell’altro mondo possibile che solo pochi anni fa è stato il nostro comune motivo di lotta politica e per il quale abbiamo impegnato intelligenze, fatica, lavoro, pazienza, le nostre ricchezze, adesso è lì a pretendere giustamente di essere realizzato affinchè l’oceano portatore di vita e capace di interagire intelligentemente con essa non scompaia all’orizzonte dell’universo.
L’oceano che rischia di scomparire non è quello di Solaris, ma è altrettanto intelligente ed è composto dai mari del nord attorno al circolo polare, perché con lo scioglimento dei ghiacciai e della banchisa si stanno scoprendo nuove vie marittime e soprattutto sta diventando possibile accedere agli ipotizzati grandi depositi naturali di gas e petrolio. I padroni della finanza e dell’economia stanno facendo pagare a noi i costi dello sfacelo di questi anni, ma i soldi e i valori di borsa sono materia artificiale, invece questo mondo è l’unica nostra vera possibilità.
La lotta è nostro compito, per la nostra vita; è nostro dovere usare ogni strumento per attuarla.
11:42
Scritto da: officinafuturo
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21.09.2010
CONDANNA A MORTE
Domani nello stato Virginia USA sarà uccisa una donna, Teresa Lewis di 41 anni è stata condannata accusata di avere partecipato all'omicidio di suo marito. Il governatore dello stato ha respinto la domanda di grazia. Così come Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte in Iran con medesima accusa, anche Teresa ha diritto di vivere pagando il debito alla società in modo civile e umano non con la sua uccisione. Anche gli USA esportatori di democrazia esportano e coltivano violenza e morte. E i democratici del mondo cosa fanno per Teresa Lewis? Nemmeno una piccola campagna di raccolta firme? Eppure la si è fatta anche per salvare le foche.
14:06
Scritto da: officinafuturo
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UN ALTRO SCHIAVO
mar, 21 set @ 06:16 UN ALTRO SCHIAVO COME NOI È MORTO A LATINA
Pubblicato in:: Numero791-10
Un operaio è morto folgorato nei dintorni di Latina. Un operaio, un uomo, un padre, un figlio, un marito, un fratello, un altro uomo con i suoi sentimenti e affetti non c’è più. Qualcuno, una madre, una moglie, una figlia, una sorella, un padre o un figlio l’ha perduto, per sempre, irrimediabilmente. L’ha perso anche la classe a cui apparteneva, la classe degli schiavi salariati, dei “senza nome”, dei numeri “usa e getta”, la classe che ogni giorno vede morire i propri membri in uno stillicidio senza fine. La morte di un singolo operaio non fa notizia! Fa più notizia la morte di un mercenario italiano che in Afghanistan, sparando contro gli insorti in lotta per la liberazione del loro paese e del loro popolo dagli aggressori stranieri, è stato colpito a sua volta: il prete, sapendo di mentire, lo ha onorato dicendo che “è caduto per un mondo migliore”. La morte balza sui giornali se tocca almeno a tre-quattro operai, come è accaduto a Capua, e rimbomba ancora di più quando viene a galla che quella morte è stata favorita da funzionari Asl ispettori del lavoro che firmavano carte false per dare l’agibilità di lavoro in luoghi, come la cisterna teatro del massacro di tre vite operaie, che meritano solo di essere sigillati e interdetti pure ai cani. Invece quegli operai sono stati trattati peggio dei cani, comandati a lavorare e morire come veri e propri schiavi, come gli schiavi buttati a Roma nelle arene a morire sbranati dai leoni. Di fronte alla tragedia umana che ogni giorno colpisce e marchia la vita degli operai, fa ridere il segretario della Cisl Bonanni, uno degli artefici della perdita dei diritti degli operai anche in tema di sicurezza sul lavoro, quando, ancora scosso per la contestazione ricevuta a Torino, qualche giorno dopo al comprensivo giornalista del Corriere della Sera piangeva: “Mi potevano fare male, il fumogeno mi ha bucato il giubbotto, poco più sopra e mi colpiva in faccia, povero me, mi faceva male!”. Al vigliacchetto, borioso però con gli operai, sarebbe il caso di farlo scendere in qualche cisterna tossica per pulirla! Spartacus da "Operai contro"
11:10
Scritto da: officinafuturo
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30.07.2010
FACCIA DI OBAMA, FACCIA DI...
Il congresso statunitense ha approvato di nuovo lo sperpero di denaro 33 milioni di dollari per continuare la guerra contro il popolo afghano, per continuare ad esportare libertà e pace, con continuare la guerra "contro il terrorismo", per tentare ancora di imporre il pensiero unico imperialista, per fingere potenza e grandezza.
E' di questi giorni la notizia relativa alla pubblicazione di 91000 documenti militari circa le nefandezze commesse in Afghanistan e il doppio gioco condotto da parte del potere in Pakistan in combutta con i guerriglieri taleban, e i servizi militari USA e CIA dove stavano?
Le promesse da baldracca di Obama sono merda secca; la prigione di Guantanamo è ancora aperta, in Iraq c'è ancora guerra, disordine, corruzione, violenza diffusa, le donne sopravvivono da schiave e la democrazia sbandierata è una bandiera straccia.
Nei paesi arabi e asiatici di interesse statunitense vige lo stesso sistema di potere tribale esistente prima dell'inizio delle guerre imperialiste avviate nel 1991 contro Iraq e Jugoslavjia.
Gerardo Hernandez Nordelo, uno dei 5 cubani incarcerati negli USA, è stato di nuovo messo in cella di punizione: la cella è piccola 1,5m per 1m e ci stanno due detenuti.
Questa è il marcio di cui sono composti le merde, qualsiasi faccia e colore abbiano.
11:31
Scritto da: officinafuturo
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